mercoledì 27 marzo 2013

Vita di Pi

Vita di Pi, di Yann Martel
 La vita di ognuno è costellata di grandi e piccole tragedie, ma il giovane Pi non lo sa ancora. Figlio del proprietario dello zoo di Pondikerry, in India, il ragazzo vive felice con la propria famiglia, con l'unico cruccio del nome: essere chiamato come una piscina parigina non è cosa facile, ma Piscine Molitor Patel impara subito che i compagni, come gli animali, si possono addestrare e ben presto, per tutti, diventa semplicemente Pi.
Pi è un ragazzo curioso, eclettico, profondo e riflessivo, sincretico al punto da frequentare chiese, moschee e tempio con la medesima fede in una poteza superiore.
La vita "indiana" scorre tranquilla attorno a lui, finchè la famiglia decide di trasferirsi in Canada e, venduti gli animali, si imbarca su  un mercantile. 
Nel bel mezzo della navigazione una tempesta improvvisa fa affondare la nave. Pi si trova scaraventato dai marinai su una scialuppa, in compagnia di alcuni degli animali destinati agli zoo canadesi: un orango femmina, una zebra, una iena e una tigre del Bengala, battezzata Richard Parker.
La vita sulla scialuppa non è facile per prede e predatori e Pi assiste all'uccisione della zebra e dell'orango da parte della iena e al soccombere di quest'ultima sotto gli artigli di Parker.
Rimasto solo col felino Pi fa sue tutte le lezioni sull'addestramento animale avute dal padre e, condividendo rispettosamente la scialuppa con la tigre, si ingegna a sopravvivere con le razioni d'emergenza, la pesca, la raccolta di acqua piovana e la caccia alle tartarughe.
La vita si svolge monotona e sempre più drammaticamente appesa a un filo. Pi e Parker diventano simbioticamente dipendenti l'uno dell'altro, non solo per la sopravvivenza fisica, ma soprattutto per la forza morale che la compagnia di Richard infonde nel giovane.
Passano tempeste, burrasche, siccità, branchi di squali, isole "carnivore", naufraghi forse solo immaginati, finchè la scialuppa approda sulle isole del Messico. In un breve istante Richard Parker, appena toccata terra, saluta silenziosamente il proprio amico, e si dilegua nella foresta.
Piscine viene prontamente soccorso e cercherà invano di raccontare la sua storia agli increduli testimoni, serbando però smpre nel cuore l'amore e il rispetto per Richard Parker.

4 commenti:

L'apprendista ha detto...

Allora, il libro, me lo consigli? Avrei voluto vedere il film però alla fine non sono riuscita ad andare al cinema :(

Elle ha detto...

Finalmente qualcuno che la racconta bene: c'è anche il libro, quindi.. del film son tutti entusiasti ma non avevo ancora capito di cosa parla..
ciao Cri, buone feste pa-squali.. scherzo pasquali..

stefania ha detto...

"VITA DI PI" ... se non erro da poco ne hanno fatto il film; deve essere bello come libro.
Grazie mille per il consiglio letterario ... e tanti auguri di BUONA PASQUA!!!!

P.S.
Aspetto di vedere la collana di legno ... ^_^

Tenar ha detto...

Ho evitato di andare a vedere il film perchè il rischio "noia mortale" mi sembrava alto, ma il libro, da come lo descrivi, sembra interessante!