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sabato 27 agosto 2016

I frutti del vento

A volte ci sono matrimoni ben poco riusciti, coem quello di James e Sadie, due coniugi che si avvelenano la già dura esistenzadi coloni con insulti, ripicche, tradimenti e silenzi.
I figli sono i primi a farne le spese e, quelli che non si porta vi la malaria, fuggono da un nido familiare più simile a un covo di vipere.
Prima di tutti scappa il piccolo Robert, il bimbo acuto e attento che segue  passo passo il padre nelle sue opere di innesto  delle amate mele Golden, il bimbo che guarda serio la madre, inchiodandole alle sue mancanze e ai suoi segreti.
Ma nemmeno attraversare gli Stati Uniti è sufficiente per sfuggire ai propri fantasmi e il desiderio/orrore di crearsi una famiglia rimane sempre lì. 
Per questo Robert vaga da uno stato all'altro, da un lavoro all'altro, finchè il paterno amore per le piante non lo ferma all'ombra delle sequoie giganti di Calaveras; proprio sotto questi esseri millenari Robert radunerà i pezzi del suo passato, la sorellina Martha, il suo presente, il botanico Lobb, e del suo futuro, la solare Molly, scoprendo alal fine che dalle proprie radici non si può scappare perchè "I semi sono duri a morire, hanno bisogno solod el posto giusto per risvegliarsi"

VOTO 9

sabato 20 agosto 2016

Il gioco di Ripper

Amanda e sua madre Indiana non potrebbero essere più diverse: tecnologica, razionale e ironica la prima, hippy, dolce e ben poco pragmatica la seconda. Mentre Amanda divide il suo tempo fra la scuola e Ripper (il gioco di ruolo in cui, insieme ad altri quattro ragazzi, si ingegna per risolvere crimini efferati del passato), Indiana si dedica alla cura dei pazienti attraverso l'aromaterapia e il massaggio.

Entrambe però possono contare sull'affetto di nonno Blake, padre di Indiana, e di Bob, padre di Amanda e fascinoso capo della polizia, ormai da tempo ex di Indiana.
Quando un serial killer ssceglie la loro città come scena del crimine e rapisce Indiana tutto si complica, costringendo tutti coloro che amano le due donne a una spasmodica ricerca di indizi per salvare la guaritrice. 
Un giallo ad azione, avvincente e molto lontanoo dalle saghe familiari a cui la Allende ci aveva abituato, ma incalzante e originale. 
Un solo grande dubbio....com'è possibile che in mezzo a tanti acuti osservatori, poliziotti, investigatori giocatori, navy seals e sevizi segreti nessuno abbia riconosciuto il trasformismo dell'assassino? 
Intuitivi, ma ben poco fisionomisti, a quanto pare!!!!

VOTO 8
 

lunedì 6 giugno 2016

Dopo mille fatiche ecco alla luce "Chi l'ha viste?"

Dopo un anno e mezzo di lavoro, ore ed ore di stesure, riscritture, correzione bozze, creazione vignette e tanto tanto Malox per le arrabbiature.......ecco venire alla luce il romanzo scritto a 40 mani dalla mia 3D!

"Chi l'ha viste?" è la rocambolesca storia della scomparsa, alla vigilia della gita di classe, di tutte le ragazze della classe 2D, volatilizzate nel nulla.
Toccherà a preside, vicepreside e bidelli ingegnarsi nelle indagini per giungere ad un lieto fine, in cui la piccola Chiara avrà un ruolo di primo piano. 

Per la prima volta, con questo lavoro, ho toccato con mano l'abisso fra le fatiche della creazione e il risultato finale, che non rende certo l'idea del costante impegno di dirigere 18 "disgraziati" in erba, tenuti a freno solo dalle fantasiose proposte di scrittura di Gianni! 
Sì, perchè questo esperimento non avrebbe mai visto le stampe se non ci fosse stato il mio infaticabile collega Gianni Papa, strepitoso insegnante di sostegno e autore di libri di ben altra levatura come "Reperto occasionale"


Grazie a lui il nostro Istituto, dopo "Innamoranarsi" e "Senza tempo" pubblica il suo terzo volume...come non lodare la sua pazienza, (degna quasi della santità) nel dirigere, anno dopo anno, un gruppo di squinternati sulla via della letteratura?
D'altronde......il suo nome è foriero di grandi virtù! Lode a Papa Giovanni!!

venerdì 28 agosto 2015

I custodi del libro

I libri sono sempre affascinanti, ci permettono di fantasticare, immedesimarci, fare congetture, oppure, se hanno una storia loro, intessuta di secoli, ci risucchiano fra le loro pagine, gli inchiosti, i caratteri....

E' quello che è successo all'autrice, affascinata da un codice ebraico medioevale, la Haggadah di Sarajevo.
Il testo vecchio di oltre 600 anni, era un libro casalingo di preghiere, pur essendo splendidamente miniato, ma le peripezie della sua lunga esistenza sono solo in parte ricostruibili e lasciano ampio spazio alla curiosità.
Qual era la vita del suo creatore?
E quella del suo primo proprietario?
Quante regioni d'Europa lo hanno ospitato?
E quante volte ha rischiato di scomparire per sempre, seguendo il destino dei tanti libri a lui contemporanei?

Così, a partire da una piccola figura di donna araba vestita d'ocra, lì in un angolo di una pagina,si dipana una storia in cui uomini e donne si susseguono nel possesso di un volume la cui salvezza ha dell'incredibile.

Dietro la mera storia di un libro come reperto storico ci sono le vite di chi l'ha tenuto in mano, l'ha amato, odiato, protetto, dimenticato, ricercato, restaurato, trafugato.... storie di uomini, complicate e spesso sconosciute.
E' questo il valore immenso dei libri, anche delle economiche versioni industriali che teniamo oggi fra le mani, anche se spesso ce ne diamentichiamo.

mercoledì 15 luglio 2015

L'ospite

Gli uomini erano troppo inclini alla violenza, alla menzogna, all'ira.... la Terra era diventata un luogo di morte, di lotta continua; per questo le Anime hanno portato la pace.
Inseriti nelle menti umane hanno posto fine ad ogni reato, bugia, furbizia. Ogni Anima  lavora per il bene altrui, collabora gioiosa e sincera per creare un mondo migliore, anche se un piccolo gruppo di ribelli non vuole cedere a questo paradisiaco cambiamento.

Ma forse non è proprio così........

Una razza aliena si è impadronita delle menti umane, ha annientato le coscienze dei propri ospiti e ha creato una società di automi, di finti umani che, per vivere in armonia, annientano le coscienze dei loro ospiti ingolbandone i ricordi: solo alcuni hanno intuito l'abominio nascosto dietro a questa pace e lottano per salvare il proprio mondo e il proprio essere.
Ma chi ha ragione? Chi è il buono e chi il malvagio? Chi è il più Umano?

Sono solo alcuni dei dubbi che Viandante, l'Anima che ha preso il corpo di Melanie, si trova a risolvere con sè stessa e con la coscienza resistente della sua ospite, che non si arrende all'ordine di sparire. E così un corpo diventa albergo per due anime, opposte, almeno apparentemente, finchè una non riesce a mettersi nei panni dell'altra.

Un quadro apocalittico per il primo romanzo di Stephenie Meyer, autrice più nota per la saga vampiresca di Twilight, in cui si sviscera non tanto il tema dell'invasione aliena quanto quello dell'alienazione, della massificazione, del desiderio di "pace di stato", senza tralasciare il diritto a sbagliare, amare, essere confusi e "sbagliati" in un mondo pieno di etichette.

Una bella lettura, un testo ben scritto, coinvolgente, da cui è stato tratto il film, per una volta all'altezza del romanzo, con la eterea Saoirse Ronan e l'arci cattiva Diane Kruger (peccato che l'attrice, seppur bravissima, rispecchi poco il personaggio del romanzo)

lunedì 12 maggio 2014

Cuore d'inchiosto

La mia passione per i libri ha origini profonde, non so quanti ne ho divorati e con quanta gioia ho atteso di poter leggere alla penombra della lampada da letto negli annid ella mia infanzia e adolescenza.
Una volte segnavo su un quaderno tutte le frasi che mi colpivano nelle pagine che leggevo, conservo ancora con cura quel quablock e adesso lo ripropongo in versione hi tech!

Cuore d'inchiosto, di Cornelia Funke
"I libri sono un po' come la carta moschicida:
a nient'altro i ricordi restano attaccati così bene 
come alla carta stampata" 

"I libri devono essere pesanti,
perchè hanno dentro il mondo intero"

"Perchè gli adulti credevano che i bambini 
sopportassero meglio i misteri che la verità? 
Non sapevano quali storie terribili
ci si andava ad inventare alle volte, 
per capire ciò che i grandi nascondevano?

"I libri amavano tutti coloro che li aprivano,
offrivano protezione e amicizia
senza pretendere nulla in cambio"